- 22
- Jun
I dieci punti fondamentali per guadagnare con un blog
1) Conoscenze tecnico – informatiche
2) Conoscenza dell’argomento trattato nel proprio blog
3) Conoscenze SEO per il posizionamento sui motori di ricerca
Altro argomento che richiede tempo per studio ed approfondimenti è il SEO, cioè l’ottimizzazione del sito sui motori di ricerca, meglio dire sul motore di ricerca cioè su google. Anche in questo caso non è importante diventare un guru, ma è indispensabile conoscere almeno alcuni metodi di base. Per esempio saper come scalare posizioni nelle serp ( nei risultati delle ricerche di google ) per determinate parole chiave, sapere come avere un’idea del volume di traffico associato ad una key, sapere i metodi per indicizzare bene il proprio blog e come utilizzare i vari plugin creati appositamente per questo. Su questo argomento esistono siti con guide ed articoli da esser sommersi, sarà vostro compito coglierne l’essenza cercando di non perdervi troppo nei discorsi. Per aiutarvi provate a porvi delle domande concrete e cercate le risposte su internet e nei forum, per esempio:
Come faccio a comparire in prima pagina su google quando una persona cerca una determinata parola ad esempio per “guadagnare”?
Perché è importante indicizzare un blog su google?
Come faccio ad ottimizzare per google un blog?
Come faccio a sapere quanto traffico mi porterà l’essere primo su google per la parola “guadagnare”?
Le domande sono tantissime e quando troverete la risposta ad una di esse ve ne nasceranno altre 100, gli strumenti per rispondere alle domande sono in vostro possesso perché basta avere internet, pazienza e tempo.
Altra tappa nel mondo dell’E-Tourism. In attesa di scoprire le strategie pubblicitarie adottate dagli operatori, scopriamo come gli utenti approcciano il settore. Sempre più persone utilizzano internet per cercare informazioni legate al mondo del turismo. Internet è diventato un canale diretto a supporto dei turisti. La possibilità di informarsi stando comodamente a casa, potendo confrontare i prezzi dei diversi servizi offerti, le caratteristiche delle diverse località turistiche; la possibilità di prenotare un viaggio, una vacanza o un albergo autonomamente hanno certamente cambiato le abitudini e le modalità di scelta.
Dunque, la diffusione di Internet sta trasformando radicalmente il comportamento dei turisti, mentre altri strumenti informatici aiutano i fornitori di servizi a soddisfare meglio le loro esigenze. Per affermarsi in questo scenario in continua crescita, ciascuna azienda deve adottare un nuovo modello di business, deve comprendere l’importanza di ricorrere ad internet quale canale di supporto per la commercializzazione dei prodotti turistici.
- 17
- Jun
Guadagnare con il Poker
Fortunatamente per guadagnare con siti e blog non esiste solo AdSense, il Pay per Click sicuramente può rendere, ma le affiliazioni se sapute usare correttamente hanno, secondo me, un potenziale ben più alto del Pay per Click. Un’ ottima piattaforma per le affiliazioni, non molto conosciuta, ma sicuramente valida e seria è Netaffiliation.
Attualmente gestisce una serie di campagne molto interessanti, ben remunerate e che coprono diverse tematiche, quindi particolarmente indicata a che gestisce più siti/blog. Il pagamento avviene al raggiungimento di 50€ di guadagni complessivi e può essere richiesto anche tramite Paypal. Per l’iscrizione non è necessario essere in possesso di P.Iva. Fra le campagne attive al momento ce ne sono alcune interessanti per guadagnare con il poker e i casinò fra cui GrandMondialCasino, Europa Casinò, Titan Poker e Rummy Royal ITALIA (per il gioco del Ramino Online).
Dopo aver approfondito alcuni dei temi più caldi riguardo l’internet banking, introduciamo quelli relativi all’e-tourism, settore che sta avendo un boom incredibile, sfruttando al meglio le potenzialità del Web. L’e-marketing negli ultimi tempi sembra poter trovare un importante fonte di sviluppo nel settore del tempo libero, con un particolare riferimento a quello dei viaggi. Si tratta di un mercato che, negli anni precedenti al boom della Rete, ha incontrato più di una difficoltà, al punto che diversi studiosi sono giunti a parlare di una vera e propria crisi.
La domanda turistica ha nel frattempo subito una forte evoluzione. Oggi i clienti degli operatori di viaggio sono:
• più esigenti, formulano richieste di servizi nuovi e di più elevata
qualità;
• più informati ed esperti, mostrano una maggiore conoscenza delle
destinazioni, oltre che dei propri diritti di consumatori; richiedono spesso
turismo di nicchia (l’agriturismo, il turismo culturale, gastronomico, parchi,
ecc.);
• più sensibili al prezzo e disposti anche a cogliere i vantaggi di offerte
last minute.
Nel mio solito navigare per il Web ho avuto il piacere di imbattermi in un interessantissimo articolo della brava Simona Ibba, che ha avuto il grosso merito di provare a tracciare il comportamento di consumo dell’e-mail marketing da parte del gentil sesso.
Vengono messe in evidenza alcune caratteristiche fino ad oggi sconosciute: la donna è infatti dinamica e capace di destreggiarsi anche in situazioni piuttosto complesse, ma è allo stesso arguta nell’arrivare lì dove altri non arrivano.
Caratteristiche principali, a mio avviso, sono il perfezionismo (chi meglio di una donna può individuare il pelo nell’uovo) e l’essere multi-task, riuscendo a comprimere in una sola giornata i doveri di casa e tutti quelli legati alla dimensione lavorativa.
E’ anche ordinata (non certo una novità), sensibile, trovando al momento giuste le parole giuste, oltre che intelligente, riuscendo a vedere Internet semplicemente come una nuova risorsa sulla quale poter contare.
La scorsa settimana tutto è ruotato intorno ad un unico evento principale, dal momento che gli operatori Forex hanno ignorato le 4 decisioni sui tassi d’interesse. Nelle ultime settimane le decisioni sui tassi d’interesse hanno perso importanza tra gli investitori, visto che molti sanno che le decisioni sui tagli dei tassi attuati dalle banche centrali non hanno più quell’influenza che avevano in passato. Nel corso della scorsa settimana la volatilità ha dominato le scene solo venerdì dopo che le 4 banche centrali hanno deciso di mantenere invariati i tassi.
Prosegue il nostro viaggio all’interno del mondo dell’Internet Banking. Oggi ci concentriamo sulle prospettive future di questo settore. L’adesione alle logiche dell’e-banking, più agevole per le banche di recente costituzione, non condizionate da problemi di compatibilità con infrastrutture preesistenti e investimenti già sostenuti – esige una valutazione rigorosa e approfondita; può consentire l’acquisizione di significative quote di mercato, ma può esporre la banca a rischi particolarmente insidiosi.
Investimenti di ammontare elevato non garantiscono il raggiungimento degli obiettivi programmati in termini di crescita, efficienza e redditività; la rapidità dell’innovazione tecnologica rende alta la probabilità dell’obsolescenza delle strutture tecniche.
Nell’ottica di tracciare le prospettive future dell’e-banking, dunque, vanno considerate le enormi potenzialità di questo mercato, ma anche alcuni rischi, in termini prettamente economici, dai quali non si puo’ assolutamente prescindere. E’ solo a partire dalla loro analisi che si possono limitare e cogliere tutti i vantaggi del settore.
Novità importanti nel campo del Web Marketing: User-Generated Content (Ugc) & Social Media Committee è un lab voluto da Iab Europe. Il suo scopo è quello di “formare” l’industria dell’advertising online sulle potenzialità dei contenuti generati dagli utenti e dei media sociali quali veicoli di marketing. Secondo Layla Pavone, presidente di lab Italia, ”I social media hanno cambiato il paradigma di come le persone consumano i media online, aggiungendo l’elemento partecipativo: l’utente non riceve soltanto le informazioni, ma ha la possibilita’ di contribuire alla creazione e alla distribuzione dei contenuti. L’interazione tra brand e consumatore attraverso queste piattaforme assume quindi un valore cruciale per le aziende, che siamo certi accoglieranno con favore la nascita di un Comitato Iab dedicato all’espansione di tali strumenti in ambito advertising”.
Il nuovo prodotto cercherà di dimostrare l’efficacia dei social media nell’ ambito delle campagne di advertising, puntando ad un utilizzo maggiore di tali strumenti.
- 4
- Jun
L’Italia sul Web: numeri constrastanti
Dati non certo incoraggianti quelli pubblicati nelle ultime ore da parte in una società piuttosto autorevole sull’argomento come eMarketer: l’Italia, infatti, sarebbe ancora decisamente indietro per quanto concerne lo sviluppo di Internet rispetto al resto d’Europa. La ricerca, tuttavia, ha messo in evidenza anche altri risultati: la situazione, infatti rischia di rimanere quella attuale per almeno quattro anni: si prevede pertanto che il Paese possa pagare lo scotto economico del ritardo per quanto riguarda gli investimenti pubblicitari online, che ancora oggi restano una delle principali risorse del Web.
L’unico dato incoraggiante proviene dai 26,4 milioni gli utenti che connessi in Rete nel 2009: l’Italia si colloca in questo modo tra le prime 15 nazioni al mondo in questa particolare classifica per numero di navigatori online.
Il trend però deve cambiare e l’alto numero di utenti connessi rischia di essere un mesto premio di consolazione per chi investe fortemente sul Web.
L’incremento di utenti che hanno aderito ad uno degli appuntamenti più importanti per gli addetti ai lavori nel campo del Web Marketing, ovvero l’EBE Forum 2009, evidenzia come le aziende non possano prescindere dall’investire in azioni di web marketing. Non è una caso che si registri parallelamente una continua crescita del mercato e-commerce in Italia, capace di offrire nuove e importanti opportunità di business a tali aziende in numerosi settori merceologici in forte espansione quali, ad esempio, turismo e tempo libero. Tutto sta nel creare strategie di differenziazione, ma soprattutto nel pianificare azioni che gettino le basi per la fidelizzazione del cliente. Il tutto, poi, senza dimenticare la credibilità del marchio. A tali trend, messi in evidenza proprio in occasione dell’EBA Forum, si accompagna il crescente interesse da parte dell’utenza verso i feedback rilasciati da altri clienti: sono sempre più i pareri “spontanei” ad influire sul comportamento di consumo sul Web.
Abbiamo introdotto la volta scorsa il discorso relativo ai trucchetti utilizzati più di frequente sul web per migliorare il proprio posizionamento nei motori di ricerca. L’utilizzo di testi e link nascosti è forse lo stratagemma più di moda. Lo scopo principale di tali link è quello di incrementare la frequenza delle parole chiave, fornendo anche contenuti invisibili per gli utenti e visibili allo spider di Google.
Si tratta di contenuti che non hanno un senso logico, ma che sono messi on-line per migliorare il posizionamento del sito. Il metodo più semplice per la scrittura di contenuti nascosti consiste nel formattare il testo con lo stesso colore dello sfondo della pagina. E’ possibile però utilizzare anche specifici tag HTML, come il tag “commento”, la cui sintassi è .
Nei prossimi appuntamenti ci soffermeremo sugli altri trucchi più utilizzati per ingannare lo spider.
Uno studioso come Vincenzo Sesario ha sottolineato che “l’impiego delle nuove tecnologie abbatte i costi di transazione, accresce la mobilità della clientela, favorisce la concorrenza tra le banche e tra queste e gli altri operatori”. Le banche utilizzano Internet secondo livelli crescenti di complessità organizzativa e di investimenti finanziari. I motivi possono essere molteplici ed oggi proviamo a sintetizzarli:
- per pubblicizzare l’offerta di servizi finanziari;
- per fornire ai clienti informazioni sullo stato e la movimentazione dei conti, sulle condizioni contrattuali, ecc.;
- per collocare i prodotti bancari, trasferendo in rete le fasi del perfezionamento dei contratti e dell’esecuzione delle transazioni;
- per realizzare infrastrutture per il commercio elettronico e per gestire servizi tecnologici per conto terzi;
- per partecipare a iniziative di commercio elettronico, sulla base di accordi di collaborazione con partner specializzati; per promuovere la vendita di prodotti di altre imprese, industriali e commerciali, associandovi servizi ausiliari, finanziari e di pagamento.














