- 18
- Aug
I prodotti più idonei ad essere commercializzati in rete presentano alcune proprietà:
• elevata intensità informativa;
• elevato contenuto immateriale;
• possibilità di comparazione in minore tempo/costo;
• breve shelf-life (il periodo di durata del prodotto), oltre il quale non è
più adatto alla vendita o al consumo;
• possibilità di personalizzazione.
I prodotti turistici rispondono a tutte queste caratteristiche e, sotto diversi aspetti, formano un binomio perfetto con l’e-commerce. I “prodotti” da vendere sono costituiti da informazioni su prezzo, disponibilità, caratteristiche dei singoli servizi; il web offre modi inediti per presentare le informazioni al turista e dare maggiore concretezza al prodotto venduto, rendendone più tangibili le qualità: si può visualizzare una camera d’albergo o la cabina di una nave con un filmato a 360 gradi, si possono far cogliere le atmosfere di una spiaggia tropicale con una clip audio, accrescendo parallelamente la capacità di valutare/comparare le diverse alternative possibili.
Altra tappa nel nostro viaggio all’interno del mondo dell’e-Tourism. Lo sviluppo del Web comporta, più in particolare, un nuovo modo di pensare e di operare da parte degli operatori. Tutte le imprese turistiche, infatti, devono sviluppare nuove strategie per raggiungere i loro clienti attraverso nuovi canali, anche perché nel corso degli ultimi anni le imprese dell’intermediazione turistica (agenzie di viaggio, tour operators, tour organizers, tour wholesalers, ecc.) si sono trovate ad operare in un contesto ipercompetitivo, per effetto dell’azione combinata di più forze (informatizzazione, globalizzazione, evoluzione socio-demografica, liberalizzazione e deregulation del trasporto aereo).
Le strategie a sostegno del turismo in rete vanno dall’inserimento nei principali portali verticali di settore (Expedia, Booking.com etc.), alle strategie di search marketing, fino alla fidelizzazione dei clienti tramite newsletter.
Solo attraverso la perfetta sinergia tra tali strumenti sarà possibile ritagliarsi un piccolo spazio in un’arena che negli ultimi anni è diventata affollatissima.
Facebook è un’opportunità o un rischio per chi opera nel dinamico mondo del Web Marketing? Difficile spacciare per verità assolute quelle che sono ipotesi, soprattutto considerando le alterne fortune dei brand che s’immergono in questo modo volenti o nolenti. Di recente, infatti, mi è capitato di vedere letteralmente massacrato du FB Tim a causa della nuova campagna pubblicitaria.
Il motivo? La scelta degli attori…e come biasimare il popolo di Facebook??
Se però penso a chi come Burger King ha trovato l’idea giusta per sfondare, pur facendo incacchiare non poco FB, allora la situazione cambia. Eh si, a volte basta invitare N persone a cancellare 10 amici per ottenere un buono per un panino gratis per spaccare il mondo…E poi dicono che è facile fare web marketing..
La verità è che prevedere i comportamenti dell’utenza è e resterà sempre impossibile, è meglio accettarlo…
Novità importanti nel campo del Web Marketing: User-Generated Content (Ugc) & Social Media Committee è un lab voluto da Iab Europe. Il suo scopo è quello di “formare” l’industria dell’advertising online sulle potenzialità dei contenuti generati dagli utenti e dei media sociali quali veicoli di marketing. Secondo Layla Pavone, presidente di lab Italia, ”I social media hanno cambiato il paradigma di come le persone consumano i media online, aggiungendo l’elemento partecipativo: l’utente non riceve soltanto le informazioni, ma ha la possibilita’ di contribuire alla creazione e alla distribuzione dei contenuti. L’interazione tra brand e consumatore attraverso queste piattaforme assume quindi un valore cruciale per le aziende, che siamo certi accoglieranno con favore la nascita di un Comitato Iab dedicato all’espansione di tali strumenti in ambito advertising”.
Il nuovo prodotto cercherà di dimostrare l’efficacia dei social media nell’ ambito delle campagne di advertising, puntando ad un utilizzo maggiore di tali strumenti.
L’incremento di utenti che hanno aderito ad uno degli appuntamenti più importanti per gli addetti ai lavori nel campo del Web Marketing, ovvero l’EBE Forum 2009, evidenzia come le aziende non possano prescindere dall’investire in azioni di web marketing. Non è una caso che si registri parallelamente una continua crescita del mercato e-commerce in Italia, capace di offrire nuove e importanti opportunità di business a tali aziende in numerosi settori merceologici in forte espansione quali, ad esempio, turismo e tempo libero. Tutto sta nel creare strategie di differenziazione, ma soprattutto nel pianificare azioni che gettino le basi per la fidelizzazione del cliente. Il tutto, poi, senza dimenticare la credibilità del marchio. A tali trend, messi in evidenza proprio in occasione dell’EBA Forum, si accompagna il crescente interesse da parte dell’utenza verso i feedback rilasciati da altri clienti: sono sempre più i pareri “spontanei” ad influire sul comportamento di consumo sul Web.
Sono numeri in forte crescita quelli relativi alla connessione ad Internet tramite il proprio telefono cellulare. Nei primi tre mesi del 2009, più in particolare, ben il 13% dell’utenza si è connesso almeno una volta alla Rete
attraverso il proprio dispositivo. I dati sono stati comunicati da Nielsen Online in riferimento allo scenario internet mobile nel nostro paese. La ricerca si è anche focalizzata sulle categorie più visitate: al primo posto sono situatu i portali generalisti (visitati da quasi il 90% dei navigatori mobile). Le novità più interessanti, però, si hanno con la seconda piazza: le e-mail, infatti, sono visualizzate da oltre la metà la metà dei consumatori e in media almeno 20 volte al mese. Al terzo posto i siti di news, che attraggono più di un terzo degli utenti web in mobilità.
Il trend sull’e-mail non può che evidenziare la crescente attenzione dell’ utenza verso tale dimensione e di conseguenza diventa opportuno pianificare campagne di mail marketing che tengano conto anche dei telefoni cellulari edelle loro caratteristiche.
Nel mio solito navigare sul Web, mi sono imbattuto nella giornata di ieri in un interessantissimo studio condotto da Roberto Venturini, esperto di Web Marketing. Secondo lo studioso, più in particolare, è possibile parlare di una teoria sul modo in cui si possono coinvolgere i navigatori verso un determinato prodotto o servizio, puntando tutto sulla dimensione sociale e creando una relazione più dinamica che andrà a condizionare il comportamento d’acquisto. Le tradizionalissime 4P (prezzo, prodotto, punto vendita, promozione), vengono sostituite da un nuovo quartetto, le 4E:
• Engagement: focalizzare la comunicazione e il marketing sul coinvolgimento del target, incoraggiando una partecipazione attiva dell’audience, possibilmente con azioni basate su più media e strumenti;
• Experience: fare sperimentare il prodotto/servizio al pubblico, cercare l’occasione di generare una buona User Experience;
• Enhance: migliorare la relazione tra azienda/marca e il suo pubblico;
• Emotion: rendere la comunicazione e il rapporto con la marca fortemente emozionale.
Nuovi principi per il Web Marketing? Staremo a vedere.
Pask
Ci siamo già soffermati in passato sulle potenzialità del “Buzz Marketing”, ovvero il passaparola come veicolo più o meno spontaneo per farsi pubblicità sul Web. Non abbiamo però approfondito le modalità con le quali farsi conoscere attraverso tale strumento. Per i Web Marketer, più in particolare, diventa fondamentale analizzare mercato, concorrenza e soprattutto il target di riferimento. A partire dalle sue esigenze e dalle caratteristiche del prodotto che si vuole pubblicizzare,, si possono individuare gli ambienti in cui è più opportuno diffondere il passaparola. Il riferimento qui è diretto in primis a forum e community, ma oggi possiamo aggiungere a questi anche determinati blog. E’ in questo modo che si comincia a discutere su ciò che abbiamo prodotto. D’altronde è ormai risaputo da anni che sul web non è importante che si parli bene del prodotto o più in generale del brand, ma che se ne parli.
I mercati sono conversazioni: vendere attraverso Internet può essere più semplice per la sua immediatezza, ma anche più complicato per la mancanza di un contatto diretto con l’utente. Ecco perché sempre più e-commerce puntano sulle community. In questo senso per molti addetti ai lavori la necessità di convergere in uno stesso “ambiente” utenti e i clienti con un interesse comune diviene un vero e proprio must. I prodotti e i servizi vengono così concepiti sempre più come occasioni di condivisione e di conversazione, consentendo a chi naviga il proprio di sito di scambiarsi informazioni utili sul singolo oggetto, ma anche di fidelizzarsi ulteriormente al brand, visitando in modo costante il portale grazie alla rete di amicizie che col tempo vengono a crearsi. Ovviamente l’adozione di un approccio simile conosce delle varianti a seconda del mercato e del contesto, ma puntare sulla realizzazione di mini social network garantisce un valore aggiunto a chiunque voglia fare web marketing.
Non c’è nulla da fare. I banner stanno sprofondando in una crisi dalla quale non sembrano in grado di poterne uscire. Uno dei primi strumenti di web marketing, infatti, sembra aver fatto ormai il suo tempo e le principali ricerche in materia mettono in evidenza come il click through (per i meno esperto il numero di click al banner in rapporto al numero di visualizzazioni dello stesso) sia in costante diminuzione, nonostante l’ampio ricorso da parte dei mittenti di grafici professionisti e sempre più competente. Come ogni mezzo pubblicitario che si rispetti, dunque, anche i banner sembrano sottostare ad una regola universale: il ciclo di vita. Non è da escludere una ripresa, ma si tratterebbe solo di casi isolati, qualora si fosse in grado di avere il lampo di genio che consenta di attirare l’attenzione del target. Già, lo studio del target, forse una delle più grandi mancanze (o quantomeno trattasi di aspetto spesso e volentieri trascurato) nell’inevitabile ciclo di vita dei banner.
Quando si parla di e-commerce il tema della sicurezza diviene inevitabilmente quello più delicato. L’e-banking ovviamente non può sottrarsi a questo principio. Più in particolare, la regolamentazione di vigilanza può contribuire allo sviluppo di questo settore: gli interventi sul piano normativo devono salvaguardare l’autonomia e la capacità innovativa degli intermediari, promuovere il corretto utilizzo delle potenzialità delle nuove tecnologie, assicurare competitività, efficienza, stabilità e regolarità operativa nei mercati bancari. Le iniziative assunte dalle autorità di vigilanza dei principali paesi non fanno emergere una tendenza a modificare i principi fondamentali della vigilanza, in tema sia di comportamento (trasparenza, regole di condotta, sollecitazione all’investimento), sia di gestione dei rischi finanziari e operativi da parte degli intermediari. Nella stessa linea si colloca il concetto espresso dalle autorità britanniche, le quali sono orientate a un tipo di vigilanza “technology neutral”, che non modifica i criteri essenziali della disciplina di riferimento a seconda della tecnologia utilizzata dalle imprese vigilate.
Le autorità hanno comunque approfondito tre temi, che nelle prossime tappe saranno trattati.
Iniziamo con oggi una serie di articoli che spero possano interessarvi, sul web marketing, l’email marketing e tutto ciò che ha a che fare con la pubblicità. Il primo che vi presento oggi riguarda una nuova forma di pubblicità che attiverà a breve la Microsoft, buona lettura.
I tempi cambiano, c’è poco da fare. Fino a pochi anni fa sarebbe stato assolutamente impossibile immaginare i nuovi scenari nel campo del marketing con l’esplosione di quello che ora siamo soliti definire “web marketing”. Si tratta di un’espressione che porta dentro di se un’infinità di accezione, ma anche una serie, forse senza limiti, di iniziative che un soggetto può intraprendere per lanciare un proprio prodotto o servizio tramite il Web.
Ebbene, nemmeno il tempo di ambientarsi a tali tendenze (con il recente sviluppo, tanto per dirne due, dei widget di seconda generazione o degli AdverGame per invogliare l’utente a restare all’interno del proprio portale), che ecco spuntare fuori una nuova tendenza, quella dei trailer. Protagonista d’eccezione Microsoft, che ha deciso di lanciare Office 2010 proprio con questo nuovo strumento. Un caso isolato o un precedente che farà tendenza entro poche settimane? Nel Web tutto gira velocemente, ragion per cui lo scopriremo a breve…
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- 22
- Apr
Aumenta da subito i guadagni del tuo blog
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L’E-Marketing sta assumendo sempre più le sembianze della disciplina del domani nell’ottica della Comunicazione d’Impresa e, di conseguenza, sarà degna nelle pagine di questo blog di un’analisi approfondita, riguardante sia gli scenari attuali, sia quelli futuri. Siamo più in generale in una fase di transizione. Il mercato, e più in generale l’economia, sono sempre più condizionati, infatti, da fattori come l’innovazione tecnologica. Una competizione sempre più agguerrita e lo scetticismo crescente dei potenziali clienti, ha costretto le aziende ha spostare il proprio focus verso soluzioni alternative e a dare più importanza ad una dimensione come quella della comunicazione: i prodotti ora veicolano più significati, facendo così emergere la personalità del brand. Il coinvolgimento del consumatore diventa pertanto una priorità per le imprese, con l’obiettivo di motivarlo e di informarlo da un lato, verificare l’efficacia del posizionamento dall’altro. Quale miglior strumento di Internet per raggiungere tali finalità? Internet, si sa, è incentrata sul concetto di comunicazione e dunque su un processo interattivo, che va al di là della mera trasmissione di informazioni, aspetto peculiare nei Media tra gli anni Ottanta e Novanta. Quali le variabili decisive? Ampiezza e profondità dell’assortimento, nonché grado di personalizzazione dell’offerta sono un ottimo inizio ad oggi.
















