- 21
- Sep
Uno degli errori più comuni di chi si appresta ad avviare il proprio business su internet è quello di pensare che una volta realizzato il sito o l’e-commerce il gioco sia fatto. Automaticamente riceveranno centinaia di visite che effettueranno acquisti e in guadagni aumenteranno in modo esponenziale. Niente di più falso! E’ necessario sempre considerare che una quota iniziale dell’investimento dovrà essere utilizzata per pubblicizzare il proprio sito.
Per avere traffico esistono due principali metodi, uno efficace nel brevissimo tempo, un altro nel medio e lungo. Se abbiamo tempo e soprattutto denaro ci possiamo affidare ad alcune società che fanno SEO, cioè che provvederanno ad ottimizzare il nostro sito sui motori di ricerca e penseranno a far si che questo abbia visite. L’altro metodo efficace sin da subito è quello di avviare una classica campagna pubblicitaria, di banner e/o link. Esistono moltissime società serie, una delle più affidabili e soprattutto efficaci è AdWords di Google.
Su AdWord ci sarebe da dire moltissimo, provo in poche parole a riassumervi in cosa consiste. Si crea un account online ed avremo immediatamente accesso ad un pannello di controllo, all’interno di questo potremo inserire uno o più annunci con i link al nosto sito. Gli annunci grazie ad una sofisticata tecnologia appariranno nei risultati di google in zone appositamente create per gli sponsor, oppure in siti internet che hanno deciso di pubblicare annunci AdSense.
La cosa che rende unica AdWords è che potremo scegliere le parole “key” che dovranno essere digitate nel motore di ricerca affinchè appaia il nostro annuncio. Per esempio se abbiamo un e-commerce che vende cellulari metteremo che il nostro annuncio dovrà apparire quando gli utenti digiteranno in google:
cellulari
mobile
accessori cellulari
cellulare
telefonino
nokia
Per quanto riguarda invece gli annunci che appariranno nei siti, AdWord farà in modo che questi appaiano solo dove sarà pertinente, cioè in pagine dove si parla di cellulari, telefonini ecc…Altra opzione interessante è quella di poter mostrare i nostri annunci solo in aree ristrette, per esempio solo per coloro che si connettono da Roma e dal Lazio o da Milano e Torino o dall’Italia e la Svizzera…
Tutto bello vero? Si, ma quanto costa? Il servizio si paga a click, cioè a visita, in pratica ogni qual volta riceverete una visita di un utente che perviene al vostro sito tramite il click su un annuncio si pagherà una cifra (circa da 0.15€ in su). La cifra varia molto in base a quanta concorrenza c’è per le parole chiave “key” scelte. Per esempio se ci sono molti inserzionisti che utilizzano la “key” “cellulare” si pagherà di più. Quindi pubblicizzare “iphone” costerà di più che pubblicizzare “cavatappi”. E’ possibile comunque fissare un budget mensile o settimanale, ad esempio 100€ al mese o a settimana e una volta raggiunta tale soglia AdWords si fermerà automaticamente.
Spero di aver dato un’infarinatura generale a coloro che erano all’asciutto dell’argomento e approfitto per dire che se provate ora AdWords potrete usufruire di 30€ in omaggio.
- 18
- Sep
Come ottimizzare Wordpress
Ottimizzare il proprio blog wordpress per i motori di ricerca non è cosa semplice e comporta l’analisi di diversi aspetti. Molti possono cadere nel tranello di pensare che basti installare un paio di buoni plugin che in automatico vadano a ad effettuare tutte le operazioni per un corretto posizionamento.
Purtroppo non è così e anche quando si pensa di sapere tutto si scoprono nuovi piccoli accorgimenti per poter migliorare la struttura del nostro blog. Io stesso ogni giorno mi imbatto in nuove scoperte e mi ritrovo a correggere abitudini sbagliate che mi porto dietro alle volte anche da diverso tempo.
Vi propongo quindi vivamente di leggere questo ebook gratuito realizzato dallo staff di Giorgio Tavernini del famoso Forum GT, che propone 10 utili consigli per il vostro blog wordpress. All’interno troverete anche indicazioni a ottimi plugin, ma scoprirete anche molti altri fattori che possono fare la differenza.
- 12
- Sep
Indirizzo IP unico
Come spesso ho ripetuto il problema del guadagno con un sito/blog è irrescindibile da quello delle visite. Uno dei fattori del posizionamento sui motori di ricerca che ancora non mi è del tutto chiaro e che ancora non ho trattato è quello dell’indirizzo IP unico.
Capita spesso che più siti web sullo stesso server abbiano lo stesso indirizzo IP, soprattutto se usufruiamo di hosting frazionabili, spazi web unici su cui mettiamo più siti, questi hanno generalmente tutti un unico IP.
Secondo quanto sono riuscito a capire pare che Google preferisca e dia più importanza a i siti che hanno un IP tutto loro, questo perchè sarebbe segno di cura e professionalità. Altro fattore da considerare è che potremmo trovarci a condividere il nostro IP con siti di cui non conosciamo nulla e se questi per ragioni particolari avessero delle penalizzazioni potremmo correre il rischio di essere penalizzati anche noi.
Mentre il secondo fattore sembra chiaro, rimane un dubbio sul primo e cioè su quanto Google vada a privilegiare i siti con IP unico, di quanto questo influisca sulle visite, se cioè avendo un IP unico abbiamo un incremento di visite sensibile. Nel dubbio ho acquistato un IP per un mio blog, vedrò se ci saranno benefici, anche se resterà comunque impossibile quantificarli.
Google e compagnia non hanno mai fornito una “lista” di cose che non leggono e soprattutto la lista di cose fare. A partire dagli studi condotti da persone che hanno dalla loro anni e anni di esperienza, possiamo affermare che i motori di ricerca non considerano tutti quei link che sono stati inseriti in Javascript, così come quelli realizzati con Macromedia Flash. È ormai opinione diffusa che Google non consideri più i contenuti inseriti nell’attributo ALT del tag IMG, evidentemente per contrastare tentativi di spamming effettuati per mezzo di tale attributo. Sono in sviluppo e miglioramento algoritmi che indicizzano e leggono i contenuti dei filmati realizzati in Macromedia Flash.
Rimane sempre valida la regola principale, che prende fondamento dalla naturale concezione logica e tecnologica della rete Internet: contenuti testuali e codice HTML secondo quanto riportato nella documentazione ufficiale W3C.
Uno dei quesiti che più aleggia nelle menti dei Web Marketer e più in particolare dei SEO è: “Cosa legge il motore di ricerca?”. Ebbene, il motore di ricerca legge fondamentalmente testo ASCII e le informazioni contenute nei tag HTML. Questo vuol dire che il webmaster che ha sviluppato competenze nel linguaggio HTML e nella conoscenza del web e della rete Internet parte inevitabilmente con un vantaggio non indifferente.
Tutti gli addetti ai lavori, non a caso, consigliano ai “novellini”, puntualmente presenti con i loro quesiti nei forum di discussione del settore, che è fondamentale progettare in primis una buona architettura delle informazioni, oltre ovviamente a puntare su contenuti di “qualità”.
Parliamo di siti con un alto tasso di usabilità e tranquillamente alla portata della comunità del web. Nel prossimo appuntamento analizzeremo gli elementi più indigesti ai motori di ricerca.
- 22
- Jun
Conoscenze SEO per il posizionamento sui motori di ricerca
I dieci punti fondamentali per guadagnare con un blog
1) Conoscenze tecnico – informatiche
2) Conoscenza dell’argomento trattato nel proprio blog
3) Conoscenze SEO per il posizionamento sui motori di ricerca
Altro argomento che richiede tempo per studio ed approfondimenti è il SEO, cioè l’ottimizzazione del sito sui motori di ricerca, meglio dire sul motore di ricerca cioè su google. Anche in questo caso non è importante diventare un guru, ma è indispensabile conoscere almeno alcuni metodi di base. Per esempio saper come scalare posizioni nelle serp ( nei risultati delle ricerche di google ) per determinate parole chiave, sapere come avere un’idea del volume di traffico associato ad una key, sapere i metodi per indicizzare bene il proprio blog e come utilizzare i vari plugin creati appositamente per questo. Su questo argomento esistono siti con guide ed articoli da esser sommersi, sarà vostro compito coglierne l’essenza cercando di non perdervi troppo nei discorsi. Per aiutarvi provate a porvi delle domande concrete e cercate le risposte su internet e nei forum, per esempio:
Come faccio a comparire in prima pagina su google quando una persona cerca una determinata parola ad esempio per “guadagnare”?
Perché è importante indicizzare un blog su google?
Come faccio ad ottimizzare per google un blog?
Come faccio a sapere quanto traffico mi porterà l’essere primo su google per la parola “guadagnare”?
Le domande sono tantissime e quando troverete la risposta ad una di esse ve ne nasceranno altre 100, gli strumenti per rispondere alle domande sono in vostro possesso perché basta avere internet, pazienza e tempo.
Si ha necessità di indicizzare un sito? Allora è opportuno partire dal presupposto che usare trucchi è solo controproducente. Molti SEO, tuttavia, spesso utilizzano tali trucchi per migliorare il posizionamento di un portale, spesso per scarse competenze in materia o difficoltà varie nell’individuare contenuti per il proprio sito. La causa principale, però, ad oggi risiede ancora nella costruzione del codice HTML e per il quale è complesso, o non desiderata, una sua profonda ristrutturazione generale. Sappiamo che i parametri principali su cui i motori di ricerca basano il posizionamento di un sito web sono la qualità dei contenuti, la presenza di parole chiave nel codice HTML e la popolarità del sito web (parleremo di Link Popularity). Nel caso in cui il sito web non soddisfi naturalmente tali parametri, ecco allora che i trucchi entrano in gioco per aumentare o modificare artificiosamente i contenuti del sito, il numero e la frequenza di parole chiave e/o la link popularity.
Prossimamente vedremo quali sono questi trucchi.
Il primo passo verso un facile guadagno sul Web è dato spesso e volentieri da una buona indicizzazione. In tal senso oggi riteniamo opportuno segnalare la guida Aedgency al SEO. La guida, più in particolare, è redatta da Jon Smith, responsabile della divisione Cashback di Aedgency, ed è disponibile per il download gratuito all’ indirizzo:
http://static.aedgency.com/mediabuy/090520/docs/SEO_eBook_it.pdf.
Interessanti le dichiarazioni dello stesso Smith a margine della presentazione della guida: “Il SEO è una pratica che richiede tempo e fatica, ma se guidato da una strategia efficace, assicura più clienti, maggior fatturato e un ruolo di rilievo nel mercato di riferimento”, ha dichiarato Jon Smith. “Gli utenti spesso non si spingono oltre la prima pagina dei risultati di ricerca, e se non siete presenti fra le prime dodici posizioni, sicuramente uno dei vostri concorrenti lo sarà. Da questa prospettiva, investire in un’ efficace strategia SEO è critico”. La guida rappresenta il primo step nell’ottica di una serie di contributi dedicati agli utenti.












